giovedì 2 maggio 2013

Quella volta in Thailandia...

Non capita spesso di andare dall’altra parte del mondo. Proprio per questo io e il mio compagno di viaggi (e di vita) ci siamo preparati per bene. L’estate 2012 è stata così chiamata “l’estate della Thailandia”!



L’aereo partito da Milano Malpensa, dopo un breve scalo a Dubai ci ha portati a Bangkok con tutto il nostro carico di entusiasmo. Ci siamo diretti subito verso la pensione che avevamo prenotato, per pochi euro (circa 7) ci hanno dato una camera perfetta per chi ha poche pretese e non vuole spendere molto. Dopo varie ricerche abbiamo deciso di soggiornare nel quartiere di Ko Ratanakosin vicino alla caotica e festaiola Th Khao San dove confluiscono i giovani in cerca di…beh praticamente di tutto!
Al mattino seguente, di buon ora, ci aspetta il tour di 2 giorni acquistato dall’Italia presso la “Good times travel” ( trovata tramite gli ottimi pareri di TripAdvisor) e nella fattispecie la nostra guida Joy che con un sorriso accogliente ci porta verso il pulmino.


Dopo una breve sosta ad uno dei migliaia di 7Eleven presenti in questa nazione, ci dirigiamo verso il mercato galleggiante più famoso della Thailandia, forse un pò turistico ma girare su una longtail boat nei suoi piccoli canali variopinti dove un carosello di volti vende, compra, prepara intingoli è davvero un’esperienza memorabile!Miliardi di foto e via…verso Kanchanaburi, sonnolenta cittadina al confine birmano ricca di storia e purtroppo di morte (proprio lì la seconda guerra mondiale ha fatto molte vittime).


 Kanchanaburi ci sorprende con la sua giungla, e prima di fare cena abbiamo un appuntamento improrogabile, che da solo vale il viaggio: salire in groppa ad un elefante ed immergerci con lui nel fiume, per poterlo così lavare prima che si ritiri per la notte. Una delle esperienze più belle della mia vita! Saliamo poi su una longtail boat ed il lento fiume Kwai (dove il famoso ponte lo sovrasta) ci porta su un isolotto e una chiatta ci aspetta per accoglierci per la notte. Già, le emozioni non sono ancora finite, perchè dopo cena, quando le luci si spengono e intorno a noi il silenzio fa rumore, ci sediamo sul patio della chiatta e stiamo ad ascoltare strani fruscii di chissà quali insetti o animaletti che si muovono intorno a noi. Una meraviglia dei sensi!


Dopo una buona colazione la longtail boat con un sorridente “capitano” ci riporta sulla terra ferma e Joy (la nostra guida per il mini tour) è pronta per portarci in un altro posto da favola: le Erawan waterfalls,  sette cascate nella giungla dove un’acqua cristallina ci permette un bagno rilassante. No, rilassante forse no, perchè appena messo un piede nell’acqua miliardi di piccolo e meno piccoli pesci si attaccano alla pelle per “mangiucchiarla” e creare, una volta abituati alla sensazione, un piacevole massaggio. Ad un certo punto non riuscivo più a vedere i miei piedi, erano totalmente ricoperti di pesci!

Ormai è tempo del rientro a Bangkok, e dopo una fermata al tempio delle tigri dove abbiamo scattato alcune foto con delle tigri tra le mani (probabilmente sedate, lo sconsiglio vivamente, una trappola per turisti) rientriamo nella capitale. Questa volta soggiorniamo in una pensione a Chinatown, vicino alla stazione dei treni visto che il giorno successivo la meta è diversa…si parte per il sud, per il mare! Il biglietto lo abbiamo fatto il giorno del nostro arrivo a Bangkok, ed è facile e immediato prenotare i treni in Thailandia, ve li consigliamo vivamente rispetto ai bus, più cari e a detta di molti con parecchi furti di bagagli.


 Il treno che attraversa tutta la Thailandia lo prendiamo alla sera, in modo da non perdere tempo e utilizzare il tempo notturno per il viaggio, in stazione a Bangkok si possono acquistare dei comodissimi ticket ferry + boat in modo che alla stazione di arrivo un autobus ci porti sul catamarano per le isole dell’arcipelago di Koh Samui. E così…detto fatto! Una dormita in treno e all’alba ci svegliamo a Chumphon, un autobus della compagnia ci porta al porto e il catamarano di linea porta alle tre isole dell’arcipelago: Koh Samui, Koh Tao e Koh Phangan.


Noi abbiamo scelto Koh Phangan, ci siamo piacevolmente arenati in una spiaggia nel nord dell’isola (che è molto piccola) dove ci sono le spiagge più belle e non troppo vicine alla caoticissima Haad Rin, la spiaggia dove una volta al mese si svolge il “Full Moon Party”, un’enorme rave che raccoglie adepti da ogni parte del mondo…in pratica una marea di scoppiati! Dopo 5 giorni di puro relax, snorkelling e aperitivi sulla spiaggia con gli occhi lucidi abbiamo lasciato Koh Phangan diretti nuovamente a Bangkok per poterla conoscere meglio prima della partenza. Il percorso è stato il medesimo: catamarano fino a Chumphon e treno fino a Bangkok (il viaggio lo abbiamo fatto di nuovo di notte, anche i treni più economici sono molto confertevoli!)

Una volta tornati nella capitale ci siamo immersi nella vera Bangkok, girando per vicoli e strade dove ci siamo imbattuti in mercati improbabili come quello dei talismani o nei tristissimi combattimenti illegali di galli…Bangkok ad ogni giro di strada rivelava una sorpresa. Negli ultimi giorni ci siamo cibati totalmente col cibo di strada: intingoli buonissimi fatti in strada da cuochi improvvisati, assaggiate il Pad Thai, il piatto tipico: una delizia!


Il giorno prima di partire per il rientro siamo andati in giornata ad Ayutthaya, l’antica capitale thailandese che dista da Bangkok circa 40 km, camminare nelle rovine inglobate dalle piante dove un tempo c’era il centro del potere fa un certo effetto.
Dopo aver conosciuto meglio anche la rossa Chinatown è arrivato il momento di lasciare la terra degli uomini liberi e, dopo uno scalo (che ci ha permesso di fare del sano shopping) a Hong Kong, tornare in Italia arrichiti di meravigliose esperienze. Consigliamo vivamente la Thailandia soprattutto per chi vuole iniziare a viaggiare fai da te!


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